ARREDARE CASA DA SOLI, CONVIENE?

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 Avete finalmente messo piede nella vostra nuova casa. Forse è la vostra prima vera casa, quella che vi vedrà crescere come persona e chissà anche come famiglia. O è un'evoluzione, siete ancora in cammino. O siete passati ad uno spazio più ampio, perché ormai il nucleo famigliare si è allargato o si allargherà e il monolocale proprio non vi basta più.


Qualunque sia il motivo che vi porta ora ad aprire la porta della vostra nuova casa si pone un problema, o come meglio amiamo pensarla, un'opportunità: come mi organizzo per l'arredo?

 

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House o Home?

In inglese ci sono due termini che ben rispecchiano questi due aspetti dell'abitare. Dici "House" e pensi all'abitazione, ai muri, all'impianto elettrico, alla localizzazione, etc. Ma se passi al "My home" subito la conversazione si scalda e il pensiero rimanda al calore di una casa, di qualunque stile o dimensione essa sia, cucita su misura di chi la abita; dove, quando entri, sai di sentirti al sicuro tra le cose che ti appartengono e occupano uno spazio non solo fisico ma anche emozionale.

Come mi organizzo per l'arredo?

Torniamo alla nostra domanda, come mi organizzo per l'arredo? L'esperienza ci dice che mettiamo tutti gli sforzi nella scelta della casa per poi arrivare, in qualche modo, svuotati al momento cruciale in cui quella CASA deve iniziare a prendere anima e a trasformarsi, piano piano, nella nostra casa, dallo stile inconfondibile, che ci rispecchia e ci fa sentire bene. Dobbiamo lavorare per farla diventare la nostra "HOME".

Come fare? Bella domanda. Alcuni suggerimenti li puoi trovare nell'articolo "Ho deciso cambio look alla mia casa" con elementi interessanti per capire le fasi fondamentali che dovrebbero guidarti nel capire che tipo di interventi affrontare, perché farli, i professionisti o le persone dalle quali cercare un aiuto e soprattutto con quale budget. Ma puoi anche lasciarti ispirare dalla guida Crea il tuo mood, per capire in quale direzione dovrebbero andare i tuoi sforzi, i dettagli cui prestare attenzione.

 

Dal Fai-da-te alla richiesta di consulenza

Ma gli esempi, si sa, valgono più di qualunque parola e allora vi raccontiamo cosa emerge dalle telefonate di primo contatto o da alcuni incontri presso il nostro studio e che cosa ci raccontano i clienti che, dopo aver provato l'arte dell'arrangiarsi, hanno preferito concentrare gli sforzi e hanno chiesto aiuto. In alcuni casi dovevano arredare un ampio appartamento o una casa  indipendente, in altri un piccolo spazio. Perché a dispetto del pensiero comune il ricorso ad un Interior designer non è appannaggio soltanto delle case di un certo tipo. Vogliamo sfatare l'idea che un piccolo appartamento non possa essere curato, affascinante e di carattere.

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La chiacchierata segue in tutti e tre i casi uno schema che si ripete:

1. Appartamento fuori città

"Ho visitato il vostro sito, mi piacciono le soluzioni che proponete e i progetti di arredo che fate. Abbiamo un piccolo appartamento che abbiamo iniziato ad arredare da soli ma dopo tre anni ci sembra di non aver concluso nulla. Le luci illuminano o troppo poco o troppo, i pezzi di arredo sembrano accostati senza armonia e non abbiamo spazio per nulla. Inoltre abbiamo un terrazzino che, nella pratica, utilizziamo come ripostiglio".

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2. Ampio attico in centro storico

"Il nostro è un ampio appartamento all'ultimo piano di un palazzo storico. L'architetto che ha seguito la ristrutturazione ci ha aiutati anche in qualche fase dell'arredo ma ci sembra manchi qualcosa. Il bianco uniforme alle pareti rende ogni ambiente un po' piatto e il soggiorno capiamo che ha bisogno di qualcosa che lo renda avvolgente e accogliente, ma non riusciamo a capire cosa".

 

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3. Casa al mare da reinventare

"Abbiamo acquistato questo piccolo appartamento al mare e vorremmo "sistemarlo" ma non ci riconosciamo nello stile marinaro che spesso ci viene proposto. Ci piacerebbe ritrovare, anche qui, quel calore e quel carattere che abbiamo nella casa in città. Capiamo che gli spazi non sono gli stessi ma anche qui d'estate amiamo ospitare e accogliere gli amici dentro e fuori sul patio".

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Partendo dal presupposto che ogni richiesta è diversa dall'altra possiamo ritrovare un fil rouge, una trama sottile che accomuna le varie richieste: 

  1. riconoscersi nella propria casa, 
  2. fare in modo che si distingua, che abbia carattere,
  3. che rifletta coerenza in ogni ambiente, che si respiri armonia nel suo complesso

E come si arriva a questi risultati? Ci si arriva con l'ascolto, per capire che cosa si desidera ottenere sia dal punto di vista estetico sia funzionale; con l'analisi dei bisogni, ovvero tenendo conto di esigenze esplicite ed implicite; e infine con la sintesi ovvero traducendo gli elementi raccolti in un progetto di carattere... dove per carattere si intende uno stile definito nel quale chi abita lo spazio potrà riconoscersi.

Le soluzioni di arredo

E così l'esigenza manifestata nel primo caso  "Appartamento fuori città" è stata risolta lavorando su due ambienti in particolare: l'ingresso - living e il terrazzino. Nell'area living la scelta del colore, dei divani e delle librerie, nonchè dei complementi ha trasformato lo spazio rendendolo accattivante non solo per i padroni di casa nella vita di tutti i giorni ma anche per l'accoglienza degli ospiti. Ma forse l'intervento che ha cambiato il modo di vivere la casa nelle belle stagioni è stato quello nel terrazzino, diventato ora uno spazio dove fare colazione, rilassarsi con un buon libro e bere un aperitivo. Da ripostiglio open air a "cozy corner"!

Nel caso dell'Ampio attico in centro storico la scelta si è concentrata sul colore sia in ingresso sia nella zona giorno. Un colore ottanio/blu petrolio deciso che ha definito l'ambiente. A questo si è aggiunta la rivisitazione dell'ingresso ampio e spazioso con un'anta-specchio a chiusura dello spazio guardaroba decisamente coreografica. La scelta di alcuni complementi ha chiuso il cerchio.

Infine la Casa al mare da reinventare, uno spazio che giocoforza doveva favorire il dialogo tra interno ed esterno tenendo conto dell'utilizzo vacanziero di mare. Colori tenui, funzionalità e luce sono state le linee guida che hanno ispirato questo intervento.

 

Tornando alla domanda iniziale, Arredare casa da soli, conviene?

La risposta è... dipende: dal momento, dal tempo che avete,  dalla voglia di provare a mettervi in gioco in un ambito di cui non siete pratici, dal budget.

Il passo fondamentale è fare chiarezza rispetto a ciò che si desidera veramente fare, o al momento in cui poterlo realizzare. Una chiacchierata può servire per capire se certi interventi possono essere portati avanti in autonomia o se si rischia di disperdere energie e investimento senza arrivare al risultato desiderato. Il confronto è sempre positivo.  

 

 

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